SINAGOGA: UNA SERIE DI FILM E UNA PROPOSTA PER IL 2025

09.09.2021

Il 10, 11, 12 settembre il giardino Farber della Sinagoga di Gorizia ospiterà la seconda rassegna del Cinema Ebraico. Il programma prevede la proiezione di "La Banda" di Eran Kolihn il 10, A serious man di Ethan e Joel Cohen l'11; Il Giardino dei Limoni di Eran Rilis. Le proiezioni iniziano alle 20.30 e l'ingresso è gratuito.

Ne siamo lieti e ringraziamo il presidente dell'associazione Amici di Israele Lorenzo Drascek per il suo impegno a rendere viva la Sinagoga, fondamentale realtà della storia e della cultura goriziana, che meriterebbe ben altre attenzioni non solo dal Comune ma anche dalla Fondazione Carigo e dalla Regione FVG, specie in vista della Capitale Europea della Cultura Nova Gorica - Gorizia.

Nel Bidbook 2025 nel capitoletto dal titolo "Venti e qualcosa" si parla di una "installazione itinerante dedicata al poeta Srečko Kosovel e al filosofo Carlo Michelstaedter" e si annuncia che " ...nel 2025 i partecipanti si incontreranno a Vojsko, un piccolo villaggio con un festival dedicato al poeta Črtomir Šinkovec e una tipografia partigiana perfettamente funzionante, che i giovani pensatori useranno per stampare le loro opere."

Ora, che l'installazione giri l'Europa è magnifico, ma poiché pensiamo che l'eredità ebraica del territorio detto Goriziano abbia una sede prestigiosa e unica proprio nella Sinagoga di Gorizia che si trova tra l'altro in quella suggestiva e bella via Ascoli proponiamo che sia proprio essa debba ospitare eventi che riguarderanno il fondamentale apporto ebraico alla cultura goriziana e mitteleuropea.

Magari finanziando generosamente quelle migliorie in termini di sicurezza come finestre e porte a prova di intrusione - atte a trasformare in un vero museo la Sinagoga, con la piccola ma preziosissima esposizione dei quadri di Michelstaedter e del percorso storico-didattico "Piccola Gerusalemme sull'Isonzo", tutte realtà realizzate a suo tempo dall'assessore Antonio Devetag.

Ricordando che alla faccia del Biglietto Unico quest'estate non solo il Castello e la stessa Sinagoga sono rimaste chiuse, pensiamo che le nostre siano proposte siano quasi lapalissiane, ma impraticabili da un'amministrazione senza alcuna visione d'insieme dei tesori di Gorizia.


Kevin Cucit