STORIA LOCALE NELLE SCUOLE E ANALFABETISMO GORIZIANO

04.01.2020

E' da tempo che su questo blog  peroriamo l'insegnamento della nostra storia e della nostra cultura nelle scuole. Recentemente abbiamo anche proposto di intitolare il liceo Classico Dante Alighieri, erede dello Staatgymnasium al più illustre dei nostri concittadini, Carlo Michelstraedter che di quella scuola fu allievo. Molti consensi e qualche seccato dissenso, proveniente dal mondo scolastico, all'insegna di quel "quieta non movere", che nascondendo i problemi sotto il tappetino, sta facendo morire Gorizia. Comunque lo ripetiamo: è necessario che alle medie, se non alle elementari e quindi alle superiori, si studi la storia e la cultura di Gorizia: senza questo supporto didattico, vista anche l'insussistenza e l'insufficienza delle iniziative mirate alla conoscenza della nostra città i goriziani soprattutto giovani e giovanissimi, non sanno neppure dove vivono: riguardo alle vicende di Gorizia sono analfabeti. Un insegnamento necessario, che non riguarda ovviamente soltanto Gorizia ma l'Intero Friuli Venezia Giulia, dove la conoscenza del territorio è lasciata alla buona volontà di qualche professore o maestro. Recentemente, sulle pagine del Messaggero Veneto il presidente del FVG Massimiliano Fedriga ha rilanciato questo tema annunciando la volontà di portare a casa, - al tavolo del rinnovo del Patto con lo Stato in scadenza nel 2021 - anche il discorso dell'autonomia scolastica. Forse sarà l'occasione giusta per portare al centro dell'attenzione un problema antico: come è possibile che una storia ricchissima - per fatti, cultura, personaggi - quale quella della nostra regione - e di quella goriziana in particolare - non trovi la giusta considerazione presso gli Istituti scolastici cittadini? I quali lasciano obliare un patrimonio che dovrebbe rappresentare la nostra ricchezza, il cardine della nostra identità ancorché - e ci rivolgiamo all'Amministrazione Comunale - la base sulla quale costruire un progetto di turismo culturale che sarebbe gratificante e vincente: perché figlio di un groviglio di culture e di etnie che ne fanno di Gorizia un unicum straordinario che non ha pari in regione e che poche altre città possono vantare.

ROSSELLA DOSSO