STRABISMO ISTITUZIONALE DELL’ATENEO TRIESTINO

08.09.2021

Da anni stiamo sollevando il problema del Conference Center, magnifica struttura che sorge accanto all'ex seminario oggi sede dell'Università di Trieste, che costò circa 7 milioni di euro (circa dieci miliardi di lire) alla Camera di commercio, che allora era ancora di Gorizia. Doveva essere il supporto prestigioso alle vocazioni internazionali della città in sinergia - appunto - con il corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche. Una struttura prestigiosa e come tante altre sottoutilizzata, una delle tante cattedrali nel deserto che giacciono desolatamente vuote e abbandonate in città. Vuota di idee e iniziative.

Ma inaspettatamente il Conference Center viene riaperto pochi giorni fa per ospitare una conferenza dell'onorevole Alessandro Zan, che se non sbagliamo è un parlamentare del Pd, personaggio politico impegnato nell'approvazione di una legge che porta il suo nome e che ha sollevato perplessità e polemiche nei partiti del centrodestra. Rileviamo che un Ateneo prestigioso come quello di Trieste avrebbe dovuto come minimo organizzare un contradditorio o un dibattito sulla Legge Zan, per quell'elementare senso di equilibrio che dovrebbe guidare l'istituzione che promuove e tutela il Sapere ai livelli più alti. Aspettiamo risposte in merito e non sciocchezze: il problema che solleviamo è sulla gestione del Conference.

Ma al di là delle questioni di stile e correttezza anche istituzionale, il Conference Center, pagato con i soldi dei cittadini, dovrebbe servire a ospitare riunioni internazionali, oggi più che mai necessarie nell'ottica dell'evento Capitale Europea della Cultura, evento che se non rilanciasse il ruolo di Gorizia e Nova Gorica in un'ottica europea e non solo transfrontaliera avrebbe mancato parte dei suoi obiettivi. Domanda retorica: ma in Comune qualcuno ci ha pensato?

Un importante e crediamo proficuo incontro sui ruoli internazionali della Regione, di Gorizia e dell'Isontino (2025, Unesco Collio-Brda) si è tenuto pochi giorni fa a Mittelfest: perché non fare del Conference Center il centro motore delle riunioni transfrontaliere ma anche europee legate a un rilancio non fittizio dei rapporti internazionali di Gorizia? Proponiamo quindi che le forze politiche restituiscano al più presto questa struttura alle iniziative di rilievo internazionale proposte dal Gect o dalla Regione stessa. Ma esiste un'idea, una sola idea sul ruolo futuro di Gorizia o tutto è ormai ridotto all'avanspettacolo dei selfie?


Gorizia3.0