TRASPORTI, LUNETTE, SDAG, ZLS: MANCA UNA VISIONE D'INSIEME

21.10.2021

Treni, collegamenti, Sdag: manca nella nostra ex provincia, un interlocutore credibile, manca una visione d'insieme, manca una regìa. Soprattutto manca un quadro d'insieme, un'idea per lo sviluppo integrato di Gorizia e dell'Isontino basato sulla trasportistica. Ne parliamo con Saša Čulev e Alessandro Gatta della FILT-CGIL Provinciale di Gorizia.CGIL - "Quando qualche anno fa sono arrivato a Gorizia - dice Saša, che del sindacato è segretario generale provinciale - mi sono meravigliato di come e quanto i goriziani sottovalutassero le potenzialità di una città e di una provincia che è al centro delle principali direttrici europee: quella dall'Adriatico al Baltico e quella che collega Lisbona a Kiev attraverso la Pianura Padana. Una posizione privilegiata che si avvale anche della presenza storica di strutture dedicate al trasporto come l'Autoporto, l'Aeroporto, il Porto di Monfalcone, l'Interporto di Cervignano..."Gorizia3.0 -Čulev si riferisce alla Multimodal Area of Gorizia. Era un'idea e un progetto lungimiranti targata Enzo Bevilacqua, Presidente della camera di commercio quando questa era ancora saldamente goriziana. La sua istituzionalizzazione, che avrebbe comportato investimenti forti a vantaggio di tutta l'economia regionale, negli anni '90 fu timidamente portata all'attenzione dei politici locali e cassata dalle lobby politico-economiche triestine ( e udinesi) nella prospettiva di fare un boccone - come accadde - prima dell'aeroporto di Ronchi (divenuto di Trieste) e poi del porto di Monfalcone. Quest'ultimo, per chi non lo sappia, era di proprietà della Cciaa di Gorizia. Ubbidiente, la classe politica di Gorizia chinò il capo ai diktat di Trieste. Ma torniamo alla lunetta...CGIL - "Questa materia così complessa e importante, direi vitale per l'economia dell'Isontino dovrebbe essere oggetto di una seria riflessione, un serio, circostanziato convegno in cui si discuta un Piano industriale sul quale inserire i progetti di sviluppo dei trasporti a media e lunga scadenza. Ma chi sarebbe l'interlocutore? Chi decide per l'ex provincia di Gorizia? La città non riesce mai a fare sistema. Puntare soltanto su turismo e cultura non basta per dare lavoro alle nuove generazioni. Un piano di sviluppo industriale, legato ovviamente alla possibile ZLS (Zona Logistica Semplificata) dovrebbe essere al centro della politica goriziana."GGIL - "Proprio in un quadro di sviluppo generale la celebre "lunetta" - dice Alessandro Gatta che si occupa dei trasporti in provincia di Gorizia per la FILT Cgil - per cui è prevista una spesa di 12 milioni di euro (parte delle Ferrovie dello Stato parte dalla regione FVG) si legherebbe anche allo sviluppo di Gorizia e - sempre che ciò interessi a qualcuno - della sua ex-provincia."GORIZIA3.0 - Condividiamo. Ma poiché il Consorzio industriale di Gorizia fa ormai capo a Monfalcone bisognerebbe chiedere alla Città dei Cantieri se esiste ancora un futuro industriale per Gorizia.CGIL - "La "lunetta" -continua Gatta - è la bretella ferroviaria che secondo un progetto che risale ancora al 2015 (!) collegherà l'esistente linea nazionale UDINE- MONFALCONE con la linea internazionale Gorizia - Vertoiba - Nova Gorica. La sua realizzazione, a detta dei progettisti e committenti, farà risparmiare per lo smistamento delle merci (dai 45 minuti a un'ora) e la bretella italiana insieme a quella prevista in Slovenia a Vertoiba, consentirebbe di collegare i porti di Trieste e Monfalcone con Lubiana. Ad oggi, la "lunetta" in territorio sloveno, risulta essere stata approvata a livello governativo da Lubiana, non sono tuttavia noti i tempi per la realizzazione della stessa."GORIZIA3.0- quindi partire dalla "lunetta" per definire ruoli e funzioni di Gorizia nel quadro della trasportistica internazionale...CGIL - "Per questo c'è bisogno di un piano industriale per Gorizia- aggiunge Gatta - che metta insieme con razionalità ed efficacia la congerie di progetti e idee su quel fondamentale Quadrivio Europeo che sarebbe Gorizia se a qualcuno venisse in mente di valorizzarla: lunetta tra Gorizia Centrale e Vertoiba, la lunetta slovena, il progetto che dovrebbe collegare Trieste e Monfalcone e speriamo anche Gorizia a Lubiana. Emblema della scarsa visione d'insieme è l'assenza totale di un collegamento stradale adeguato (al trasporto delle merci) sia alla stazione della Transalpina che in quella di Gorizia Centrale: sfogo naturale di tali traffici è per forza di cose lo scalo ferroviario SDAG"Gorizia3.0 - Della "bretella" slovena abbiamo perso le tracce, almeno per ora. Per quanto riguarda la Sdag speriamo che questa idea del retroporto di Trieste-Monfalcone sia realizzata dando a Gorizia un ruolo diverso da quello passivo di magazzino di merci varie. Sarebbe necessario che insieme alla lunetta si inquadrasse la zona autoportuale e quel che resta della zona industriale (prevedendo il recupero delle zone industriali di Piedimonte e Straccis) in una Ztl.CGIL - E' necessario - aggiunge Saša Čulev - che in breve siano incrociate conoscenze, competenze e progettualità superando gli steccati ideologici, permettendo un confronto finalizzato ad uno sviluppo adeguato a tutto l'Isontino. Sviluppo delle infrastrutture e dell'intermodalità di tutto il territorio in quanto indispensabili allo sviluppo della Regione e di questo angolo d'Europa."

Antonio Devetag e Novak - Gorizia3.0