TRIESTE HA FAME. DI GORIZIA E PROVINCIA

29.06.2020

TRIESTE CI DIVORA. ECCO COME...

Altro che alchimie pseudoconsiliari, frantumazione di gruppuscoli, influencer giuntali: mentre a Gorizia ci si balocca con i selfie, destra e sinistra fingono di battersi sui compensi delle commissioni consiliari senza cavare un ragno dal buco, in questo post torniamo a parlare della Madre di tutti i problemi goriziani, ovvero della Camera di Commercio, più precisamente della sua fusione con Trieste. Ricordiamo i nostri lettori, che la CCIAA di Gorizia è convolata a nozze con quella triestina nel 2017, anno in cui sono cessate le attività dei singoli enti ed è nata un'unica Camera, chiamata Venezia Giulia.

Questa fusione, fortemente voluta dai triestini, è stata, secondo noi, una scelta sbagliata, in quanto favorisce la spoliazione delle ricchezze goriziane a favore dell'economia triestina. L'intento era (è) chiaro, erodere pian piano le strutture politico-economiche goriziane, facendole diventare sempre più dipendenti da Trieste, una città determinante nelle decisioni regionali. Come detto, nel 2017 le due Cciaa si sono messi insieme con un'operazione di "sinergia" che sia Udine, sia Pordenone, giustamente gelose della propria autonomia, hanno rifiutato: l'intenzione era quella di creare una sola CCiaa regionale.

GORIZIA FORAGGIA TRIESTE

Come apprendiamo dai dati delle camere, è proprio Trieste che ha avuto più interesse a fondersi con Gorizia, e non il contrario, com'è purtroppo narrazione corrente. Al momento della fusione, Gorizia deteneva una ricchezza, in termini di beni, superiore a Trieste, nonostante i quasi 100.000 abitanti in meno che la Provincia di Gorizia ha nei confronti di quella triestina. Non dimentichiamoci anche, che la Camera di Commercio di Gorizia ha 50.000.000 di euro sui depositi bancari tramite il suo "Fondo Gorizia".

Visto che siamo in grado di leggere tra le righe, tutta questa ricchezza non poteva che far gola ad una città in espansione come Trieste. Effettivamente, Trieste non ha perso un attimo a mettere le mani sul patrimonio tutto goriziano, aiutata in maniera inquietante dai goriziani stessi. Nonostante tutto però ci raccontano la favola: "non preoccupatevi elettori goriziani - il Fondo Gorizia, nonostante faccia ora parte della CCIAA Venezia-Giulia, per sempre rimarrà goriziano..."

FONDO GORIZIA ADDIO: LO DICE LA "VENEZIA GIULIA"

A queste rassicurazioni rispondiamo copiando e incollando le frasi riportate dal portale news della Camera di Commercio VG, la Venezia Giulia Economica. In un articolo che parla del Fondo Gorizia, datato 15.03.2020 (nel bel mezzo dell'emergenza da Coronavirus tra l'altro), apprendiamo che: "Si tratta di strumenti pertinenti più alla provincia di Gorizia ma, con una certa intelligenza programmatica, sapranno produrre effetti su tutta la circoscrizione della Venezia Giulia. Con il Fondo Gorizia, inoltre, verrà sostenuto in particolare il Confidi Gorizia prossimo Venezia Giulia."

Visto che non siamo nati ieri, abbiamo ben capito le intenzioni della Camera di Commercio VG, presieduta naturalmente da un triestino. Essa cerca di appropriarsi di Gorizia e l'Isontino , portandole via, pezzo dopo pezzo, tutte le sue proprietà, i suoi soldi, le sue istituzioni, anche grazie anche a complici omertà goriziane.

In tutti questi anni abbiamo visto perdere lo status di Zona Franca, la perdita dello status politico di capoluogo di Provincia e dei Musei Provinciali, della governance unica della Camera di Commercio, ed altro ancora. L'ospedale è stato ridimensionato, come sanno anche i sassi. L'aeroporto è mangiato dai sorci. Il quartiere fieristico e il mercato coperto dimenticati. Ora, a quanto pare, rischiamo di perdere anche la gestione unica del Fondo Gorizia e del Confidi GO, che, come si legge nell'articolo succitato dovrebbe essere prossimo alla fusione con Trieste.

Noi proprio non riusciamo a comprendere come tutto ciò sia possibile. Com'è possibile che questo accada sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno abbia la voglia e il potere di intervenire con decisione. Ma oltre a noi, c'è ancora qualcuno pronto a difendere Gorizia?

Martin Novak - Gorizia3.0

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