UN’IDEA PER IL NOSTRO CENTRO STORICO

16.08.2019

Mette tristezza vedere le tante vetrine spoglie dei negozi di Gorizia, un tempo cuore pulsante del turismo transfrontaliero. Altri tempi, tempi della "Jugo", forieri di prosperità per la città e, in particolare, per i commercianti. Oggi quelle serrande abbassate potrebbero aprirsi però - sebbene occasionalmente - a nuova vita. Potrebbero ravvivare la città grazie al suo patrimonio immenso di storia, di cultura, di tradizioni. L'idea è questa, da svilupparsi in quello che fu per secoli il principale asse commerciale cittadino: la via Rastello, che con le sue vetrine, le insegna e finanche i suoi arredi originali conserva intatto il fascino del fiorente centro mercantile che fu, fin dal Medioevo. Un museo a cielo aperto, questo vogliamo proporre. Accessibile a tutti, dove esporre i tesori artistici custoditi nei Musei Provinciali, dalla Fondazione Carigo, dal Comune, dalla Fondazione Coronini, dalla Biblioteca Statale Isontina e da collezionisti privati che, attraverso l'auspicabile contributo della Camera di Commercio, potrebbero unirsi in un impegno sinergico, accomunati dal fine nobilissimo di offrire ad un ingente spettro di visitatori ed ai Goriziani stessi le bellezze artistiche (e sono tante) che la città possiede. Un'iniziativa volta a riaffermare prepotentemente il ruolo culturale di Gorizia, rappresentando al contempo un valore aggiunto alle già ponderose credenziali presentate sul tavolo del riconoscimento di Gorizia e Nova Gorica a capitale della cultura europea.

Rossella Dosso.