UNA CITTA’ SENZA GUIDA E SENZA VOCAZIONE

08.08.2021

E' un eccesso di critica, il nostro, nei confronti degli amministratori di questa povera Gorizia? Ce lo siamo chiesto e richiesto e siamo andati alla ricerca di qualche pur modesta iniziativa degna di nota. Non ne abbiamo trovato una neanche a cercarla col lanternino.

Perché non esiste una visione della città, un progetto, un orizzonte, un'iniziativa che possa invertire la rotta che sta portando Gorizia ad una deriva demografica incontrovertibile e che sta provocando una preoccupante fuga dei giovani che non trovano una prospettiva. Mentre la propensione a creare problemi anche quando non ce ne sono (vedi la viabilità di Corso Italia e il Mercato coperto) è la cifra di questa sconclusionata maggioranza.

Intanto, mentre Monfalcone ha corroborato la sua vocazione industriale, si sta qualificando anche dal punto di vista turistico ed è capace finanche di esaltare le sua dimensione storico-culturale fino a diventare nei fatti la città più importante dell'ex provincia.

Mentre il Collio riesce a dar vita ad una promozione efficace e proficua delle sue eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche, Gorizia arranca rimpiangendo un' ormai perduta vocazione emporiale, rinuncia ad ogni quantunque esigua velleità in campo industriale e non sa mettere a frutto le sue potenzialità, i suoi tesori, il suo straordinario patrimonio storico e culturale: sintesi di una amalgama di culture che ne fa un esempio di integrazione feconda lungo secoli di convivenza tra etnie - italiana, slovena, friulana, tedesca ed ebraica - che hanno messo in germe una cultu-ra unica ed irripetibile.

E che la Capitale Europea della Cultura nel 2025 potrebbe enfatizzare per creare un modello da proporre in chiave turistico- culturale che, integrato con le eccellenze enogastronomiche del territorio e del Collio in particolare, potrebbe rappresentare una straordinaria offerta che non si limiti a Gorizia - Nova Gorica Capitale per di-ventare il tratto distintivo caratterizzante la città e il futuro della stessa. A condizione che ci sia una classe dirigente capace di elaborare un progetto e di gestire la città senza tutele, quelle esercitate dalla Regione che governa di fatto non solo eco-nomicamente l'appuntamento del 2025.

Tutto ciò mentre l'opposizione - PD e dintorni - balbetta qualche no, senza incidere sulla realtà, sbandierando improbabili candidati. Questa città ha bisogno di un governo di salvezza comunale che tenga alla larga i mestieranti della politica, gli inetti e gli aficionados della poltrona, e che faccia assegnamento su giovani motivati e persone serie capaci di mettere in campo idee, di immaginare una prospettiva e di amare la città.


Gorizia3.0