UNA STORIA MOLTO EUROPEA I RICCHISSIMI RITTER E GORIZIA

24.07.2021

Ecco che i Ritter tornano alla ribalta anche perché - finalmente- a Cassa Depositi e Prestiti ha concesso molti milioni di euro per il restauro di villa Frommer, proprietà Fondazione Coronini e anche appunto, Villa Ritter: evidentemente i nostri richiami all'ordine ( qui sotto il link di un recente articolo di Kevin Cucit) vengono ascoltati.

I Ritter furono una delle famiglie più ricche della città che contribuì a sviluppare l'economia del territorio scrivendo le pagine della storia della nostra bella Gorizia. Le origini della famiglia Ritter risalgono al 1500 nel territorio del Meno a Francoforte. La loro fortuna fu dovuta al commercio marittimo di salnitro usato per realizzare le bombe. Grazie a tale attività si spinsero fino al porto di Trieste dove acquistarono varie strutture e aprirono le Assicurazioni Generali di cui Cristoforo Ritter fu il Presidente. La loro ricchezza arrivò sino a Gorizia dove la famiglia acquistò vari edifici radicandosi nella città e sviluppando l'economia locale.

Diedero avvio ad un zuccherificio e ad un cotonificio a Straccis. Acquistarono una villa chiamata Orzoni che fu distrutta dai bombardamenti durante la prima Guerra mondiale, il palazzo dell'attuale municipio e il figlio di Cristoforo Ritter, Ettore sposato con una facoltosa donna triestina fece costruire la bellissima villa Ritter che si può vedere ancora a Gorizia, peccato che sia chiusa già da troppo tempo, da quando l'università l'ha preso in gestione dal Comune per fare una sede che però non ha avuto successo. Ci auguriamo che non venga lasciata in stato di abbandono come molte cose a Gorizia. Pur non essendo nobili di nascita strinsero amicizia con la casata austriaca e la famiglia Ritter ottenne il titolo di baronetti.

Ettore Ritter qualche anno prima del 1868 acquistò Villa Russiz a Capriva del Friuli che oggi è ancora una grande azienda vitivinicola e la regalò alla figlia Elvine Ritter quando si sposò con il conte Theodor del a Tour di origine francese. A quest'ultimo va riconosciuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della viticoltura a Russiz, ma in generale in tutto il territorio del Collio e del goriziano. Fu il primo nella zona del Friuli Orientale ad introdurre una cantina all'avanguardia per l'epoca che tutt'oggi si può ammirare visitando Villa Russiz. Il conte de la Tour ebbe la spavalda idea di importare in maniera illegale, non passando per le dogane, dei vitigni di vite francese e tedesca che nascondeva negli stivali e nei vasi di fiori che regalava alla moglie.

Un'azione furfantesca che però si rivelò geniale. Infatti impiantando tali vitigni su portainnesto di vite americana resistente alla filossera (insetto che si diffuse nella seconda metà del XIX secolo colpendo le viti e facendole morire) riuscì a produrre dei vini eccellenti tant'è che li bevevano persino gli Zar di Russia. Dimostrando così che il terreno del Collio era vocato ad una produzione di qualità come poi fu nella fine del Novecento.

Una storia quella dei Ritter interessante e ricca di aneddoti alla quale in questo breve articolo abbiamo solo accennato. Torneremo a raccontarvela meglio e più dettagliatamente con una intervista al signor Dino Menotti che ha lavorato per anni presso Villa Russiz. Il Menotti sin da giovane entrato a Villa Russiz come direttore si è appassionato alle vicende della famiglia Ritter e una volta in pensione ne ha approfondito la storia raccogliendo notizie e fonti inedite che lo hanno portato a dar vita ad una vera e propria ricerca storica sulla famiglia Ritter che rappresenta un patrimonio per la città di Gorizia. Una famiglia che però chi amministra la città sembra aver dimenticato pur sedendosi in un edificio che è stato di loro proprietà.

Chissà che magari in un futuro museo della città di Gorizia , che noi auspichiamo, ci potrà essere anche una doverosa sezione dedicata a loro. Come sempre noi di Gorizia3.0 regaliamo idee che speriamo vengano colte.


Rossella Dosso