UNIVERSITA’, MENSA, ASSESSORI: LA CCIAA DA' RAGIONE A GORIZIA3.0

12.10.2021

Ormai è un'abitudine: l'estabilishment goriziano, incapace di affrontare un qualsiasi dibattitorisponde alle sollecitazioni puntuali e precise di Gorizia3.0 indirettamente su Il Piccolo al quale oggi tocca tradurre un mapazzone deliberatorio sull'affidamento dei servizi in una mensa universitaria che non c'è.

Ma non importa: in via Alviano aleggia già il profumo dei "pasti in pluriporzione". E gli studenti esultano: i loro nipoti potranno rimpinzarsi di "primo, secondo, contorno, pane, frutta e - mi voglio rovinare! -il dessert". Le bottigliette d'acqua minerale si potranno prendere anche dagli appositi erogatori: sembra un sogno e infatti lo è.

Infatti. Questo tripudio di iniziative è sostenuto dall' assessora che a Gorizia amalgama il benessere animale con quello giovanile: "Confermo". E dice di essere "impegnata anche a migliorare l'impatto ambientale (il bosco che incombe sul piazzale di Casa Rossa? ndr.) della casa dello studente di via Alviano". La Cciaa di Trieste, alias Venezia Giulia, avverte intanto che l'iter per la realizzazione della mensa Universitaria procede ma senza una tempistica precisa poiché manca il Certificato di Prevenzione Incendi. Sembra passata la voglia di costruire la mensa...
Anche perchè alla Cciaa - riferisce Il Piccolo - danno ragione a Gorizia3.0: "ci vorrebbe un ragionamento serio e definitivo - dicono da via Crispi - su qual è la politica universitaria in città. Solo per la mensa universitaria l'investimento è di un milione di euro ed è necessario capire dove stanno andando gli Atenei e qual è il loro futuro a Gorizia."


Rossella Dosso