VIA LIBERA IN REGIONE ALLA REVISIONE DEL BIDBOOK

07.10.2021

Via libera della Va commissione consiliare regionale, che si occupa di cultura, al disegno di legge sul sostegno a Gorizia capitale europea della cultura, definito dall'assessore competente Tiziana Gibelli "l'inizio di un lungo percorso" aggiungendo: " come diceva Mao, ogni grande cammino comincia con un piccolo passo".

"La norma - narra un comunicato regionale - che si compone di 36 articoli, assegna finanziamenti al Comune di Gorizia per l'ingresso nell'Associazione Palazzo del cinema (1,150 mln euro), destina risorse al Gect, stabilisce criteri premianti nei bandi per chi propone attività connesse a Gorizia-Nova Gorica 2025, valorizza il ruolo dell'Erpac e rende possibili i contributi a favore delle fondazioni che gestiscono beni culturali privati."

Molto malumore in commissione presieduta dal consigliere Diego Bernardis dall'opposizione: "Ancora una volta - ha protestato Furio Honsell (Open) - la discussione in commissione è stata compressa, prevedendo illustrazione ed esame nella stessa giornata senza procedere con le audizioni".

Franco Iacop del PD è rimasto soddisfatto della forte delega che la giunta regionale ha voluto dare all'Erpac in merito alle questioni di Gorizia 2025, ricordando che Ziberna aveva definito l'Ente creato dalla Serracchiani "un carrozzone": su questo argomento Gorizia3.0 che non ha altri padroni tranne l'amore per Gorizia e per l'Isontino interverrà quanto prima.

"L'intervento legislativo contiene - dice un comunicato - una serie di disposizioni volte a supportare il Comune di Gorizia e gli operatori culturali del Friuli Venezia Giulia, nella realizzazione di attività, progetti, eventi che siano funzionali all'avvicinamento e alla realizzazione dell'evento Go! 2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025, oltre a disposizioni di modifica della legislazione vigente in materia di attività culturali e una serie di disposizioni di coordinamento. Il ddl presenta anche alcune nuove disposizioni volte a dare risposta a varie esigenze o superare situazioni di criticità emerse nel confronto con gli operatori culturali, anche alla luce della mutevole realtà in cui ci si trova ad operare." 

Al di là del linguaggio burocratico che come sempre cela più che rivelare, la giunta regionale ha capito molto bene quanto sia urgente mettere mano al più presto alla programmazione del 2025, quel Bidbook che soltanto Gorizia3.0 ha avuto il coraggio e la competenza di criticare più volte per l'assenza di un qualsiasi filo conduttore e sopratutto per un'incresciosa assenza di iniziative del Comune di Gorizia, che la dice lunga sull'attenzione con cui tutta la pratica "Capitale Europea della Cultura 2025", sia stata effettivamente seguita.

La storia, la cultura, l'arte millenaria di Gorizia e più in senso lato del Goriziano, infatti, è assolutamente dimenticata. Anche per questa evidente mancanza, gran parte delle funzioni inerenti all'evento del 2025 sono state spostate in capo all'Erpac e al Gect, chiamando in aiuto del programma che dovrebbe rilanciare finalmente la nostra povera città enti e associazioni del Friuli Venezia Giulia.


Gorizia3.0