VILLA RUSSIZ, COLLIO E CCIAA

26.06.2021

Non sono solo nostri gli interrogativi che da tempo poniamo sull'azione "isontina" della Camera di commercio della Venezia Giulia, leggi di Trieste: sembra che sull'operazione Villa Russiz stia emergendo un forte malumore dei viticoltori. Parliamo di coloro che nel corso dei decenni hanno fatto del Collio un vero tesoro enologico (e di conseguenza turistico) per la provincia di Gorizia e per tutta la regione FVG.

Per chi se lo fosse dimenticato grazie a goriziani d'altri tempi (vedi nostro articolo sul conte Attems*) la stupenda zona che va da Oslavia a Dolegna fu una delle prime in Italia a fregiarsi del marchio a Doc. Villa Russiz fa parte integrante di questo tesoro. Nel gennaio 2020 sostenemmo la necessità di un aiuto regionale per rendere attiva entro qualche anno l'attività di Villa Russiz, sia agricolo-commerciale sia benefica.

La quale andava certamente rilanciata ma non si capisce perché usare il Fondo Gorizia per sanare il debito di un "ente privato in controllo pubblico (regioneFVG)", dovuto a una gestione poco accorta. Altra cosa: a parte gli annunci mediatici degli ultimi giorni non ci sembra che la vicenda abbia avuto approfondimenti nelle sedi opportune, vale a dire le istituzioni elette dai cittadini. E qui manca, lo diciamo da sempre un ente sovracomunale come era la Provincia.

La protesta circola sembra anche in seno al Consorzio Collio che, in merito, sarebbe bene spenda due parole.


Gorizia3.0