ZIBERNA C'E': MA GLI ALTRI?

18.04.2020

L'unico superstite politico e istituzionale del coronavirus a Gorizia si chiama Rodolfo Ziberna. Il sindaco di Gorizia è in ogni luogo virtuale e reale che sia: è giustamente ottimista e produce cento proclami al giorno che hanno reso inesistenti dieci assessori, quaranta consiglieri comunali e un'opposizione desaparecida, o che preferisce intorcolarsi sull'assessore monfalconese cui non piace "Bella Ciao".

Il primo cittadino chiede idee per il futuro e sogna, per la ripresa, gli interventi e l'ausilio costruttivo (e magari finanziario) di istituzioni sparite dal radar, come la Camera di commercio che unisce sciaguratamente Gorizia e l'Isontino in un abbraccio mortale con Trieste. Dell'ente che fu fondato a Gorizia a metà dell'Ottocento ricordiamo una non essenziale presa d'atto di una situazione di crisi del suo vicepresidente e un intervento roboante del presidente e del direttore che parlavano di milioni di euro per distribuire "con intelligenza" i soldi del Fondo Gorizia a tutta "la circoscrizione" della Venezia Giulia.

La circoscrizione? Dunque la divisione della nostra regione, in termini concreti è già effettiva?

Tradotti in italiano, interventi e comunicati significano che Trieste si papperà buona parte dei soldi a disposizione con un'attenzione particolare a Monfalcone che nel capoluogo giuliano considerano già un prolungamento di Barcola: di Gorizia si è parlato di un piano per il rilancio del mercato coperto (il rifacimento dei gabinetti?) mentre come cittadini isontino vorremmo sapere nel dettaglio come si sta preparando al dopo lockdown l'Ente economico che sovrintende Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

Gorizia era già in crisi nera prima della pandemia - in proposito leggete sul nostro sito web
https://www.gorizia3-0.it/l/sviluppo-trieste-bene-udine-ma.../
oppure:
https://www.gorizia3-0.it/l/quarantena-e-finanza-creativa-.../
e sarebbe bene che qualche idea in proposito fosse resa esplicita già oggi. Poiché tutti cianciano di rilancio turistico sarebbe bene che i progetti di Ziberna su Borgo Castello fossero incentivati dalle altre istituzioni goriziane, titolari dei pochi forzieri rimasti in questa povera ex provincia, senza aspettare la caritatevole mano della Regione.

GORIZIA3.0