ZIBERNA FUTURO SINDACO INVESTITURA DELLA SAVINO

24.11.2021

"Mi ricandido!": la ferale notizia trapassa i cieli della patria appena dopo l'investitura di futuro primo cittadino dalle mani della delegata di Berlusconi in FVG, Sandra Savino, celebre per avere cacciato da Forza Italia Ettore Romoli in punto di morte*.

Un passaggio niente male dal punto di vista della coerenza che la dice lunga sulla misera politichetta di questa classe digerente che confida nella scarsa memoria dei goriziani.

"Mi ricandido" dopo quattro anni di chiacchiere e annunci e dopo aver assistito da spettatore - sempre allegro, riconosciamolo! - alla spoliazione di Gorizia da qualsiasi autonomia decisionale, dai suoi tesori dal suo futuro, Z e la sua compagnia di giro vorrebbero riproporre la ricetta per affossare qualsiasi residua speranza di rinascita, così come vogliono i padroni di Trieste.

"Mi ricandido" Evviva! Dicono a Trieste e a Monfalcone e per ogni dove nell'arco di cento miglia: "chi meglio di lui e i suoi compagnuzzi garantirà di spogliare la nostra bella e un tempo importante Gorizia da qualsiasi autonomia, da qualsiasi dignità, da tutti suoi tesori?"

"Mi ricandido": dopo i successi di Corso Italia, Mercato Coperto, Central Park, Isonzo Beach, Passerella di Piedimonte, Bastione Fiorito, Aeroporto Duca d'Aosta, Ugg, Confidi, Polo Universitario, Consorzio Industriale, Quartiere fieristico, castello chiuso in estate, auditorium passato alla gestione regionale, come i Musei Provinciali e il Bidbook, è il minimo.

Gorizia3.0


LA LETTERA APERTA DI ANDREA E FRANCESCA ROMOLI RIGUARDO ALL'ESPULSIONE DEL PADRE - 12.6.2018

"Abbiamo assistito sgomenti nelle ultime ore agli attacchi sempre più violenti e spietati che la coordinatrice regionale di Forza Italia Sandra Savino ha rivolto a nostro padre ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Udine. Oggi si è arrivati all'ultimo oltraggio: l'espulsione da Forza Italia con l'accusa di essere "troppo indipendente", troppo al di sopra delle parti.

Noi, i suoi figli, siamo fieri del fatto che Ettore Romoli, prima che uomo di partito, sia un servitore delle istituzioni come confermato dal consenso ampio e trasversale che l'ha portato alla guida del Consiglio regionale, anche con i voti dei partiti di opposizione. Siamo orgogliosi che nostro padre sia uno che pensa sempre con la sua testa, e che quella testa non sia stato mai disposto a piegarla davanti a niente e nessuno, nemmeno nei giorni del dolore e della fragilità. Se queste sono le colpe di papà siamo immensamente onorati che sia processato e saremo sempre accanto a lui, certi che molti altri ci accompagneranno.

Adesso però intimiamo alla signora Savino, che non chiamiamo onorevole perché nulla vi è "onorevole" in chi infierisce su un uomo malato e sulla sua famiglia, di piantarla immediatamente. Mio padre è dove è adesso perché è rimasto al suo posto fino all'ultimo istante possibile, proprio per impedire che la comunità umana e politica che ha contribuito a creare in questi 25 anni venisse cancellata da miserevoli giochi di potere.

Chiediamo che la coordinatrice regionale di Forza Italia fermi immediatamente questo abominio: nostro padre sta combattendo per la sua vita e se le notizie di questa immonda canea dovessero raggiungerlo le conseguenze sulla sua salute potrebbero essere imprevedibili! Saranno i cittadini della nostra regione a giudicare la vergogna che si è perpetrata in questi giorni ma le centinaia di messaggi e telefonate che stiamo ricevendo ci fanno capire di quando affetto, rispetto e considerazione mio padre sia circondato."

Andrea e Francesca Romoli