Ziberna Vudù

10.01.2022


Ziberna vuole un rivale di sua nomina, da infilzare sui giornali come il pupazzo nei riti Vudù. Requisiti: deve essere del Pd e quindi condannato a perdere, come è scritto nella storia politica di Gorizia, che vide prevalere la sinistra una sola volta con Vittorio Brancati nel 2002 contro "Guido". Anche per una serie di incredibili errori del centrodestra.
La vocazione a perdere della sinistra goriziana è tenace e passa attraverso il trappolone del viz, della barzelletta, delle pacche sulla spalla, di affettuosi scambi di libri e libercoli: quella politica da avanspettacolo che è il terreno di scontro preferito dell'attuale primo cittadino.
Roberto Collini fece una campagna elettorale all'insegna del fair-play con entusiastiche strette di mano sorrisoni, condivisioni. Passò il messaggio che tra lui e "Ziby" non c'era poi grande differenza e che, alla fine, era meglio tenersi l'usato sicuro: cosa che accadde puntualmente.
Ma oggi la situazione è emergenziale: la città muore - lo percepiscono tutti, da sinistra a destra - tra i lazzi e i frizzi di una giunta che non ne ha imbroccata una per quattro anni, e che non è caduta ancora solo perchè c'è ancora roba da sottrarre a Gorizia dopo la nomina a Capitale Europea della Cultura.
La peggiore giunta del Dopoguerra garantisce che la spoliazione di tutte le prerogative cittadine, tra cui anche quella di capoluogo di Provincia, proseguirà senza intoppi.


Gorizia3.0